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venerdì 7 marzo 2014

Torta di pane salata

Un saluto a tutti dal "nuovo" blog! 

Come vedete, dopo una vita anche questo blog ha cambiato il suo aspetto, finalmente sono riuscita a trovare un attimo di tempo per modificare colori, sfondo e carattere, in modo da renderlo leggermente più serio (ma tanto poi ci scrivo io, e sappiamo come va a finire). 

Ho pochissimo tempo stasera, quindi vi lascio una ricetta di riciclo, fantastica se avete del pane vecchio o avanzato dal giorno prima. Sapete che sono per il risparmio io :)

Diciamo che non vi posso dare le dosi, perché io ho fatto tutto a occhio, ma, indicativamente, per una tortiera di 26 cm di diametro posso consigliarvi di usare almeno 250g di pane vecchio, altrimenti vi viene troppo bassa. Ma se volete provare, potrebbe venirvi bella croccante!

Ingredienti:
pane vecchio
acqua
un goccio di latte
aromi (io qui ho messo pomodorini secchi, olive nere e pecorino)
olio evo
pangrattato

Tagliate il pane a pezzetti e mettetelo in una grande ciotola; bagnate con un goccio di latte (mezzo bicchiere, un bicchiere al massimo) e coprite d'acqua fredda; lasciate in ammollo fino a quando il pane risulta molto morbido.
Nel frattempo tagliate a pezzetti gli aromi che intendete usare: possono essere mozzarella, fontina, grana, parmigiano, olive nere e/o verdi, capperi, acciughe, pomodorini (meglio secchi), basilico, prezzemolo, tonno, cipolla, spezie in polvere, quello che volete insomma. Sbizzarritevi.
Ora scaldate il forno a 180-200°, meglio se ventilato, poi ungete la tortiera di olio, e spolverizzate con del pangrattato per far sì che non attacchi in cottura. 
Strizzate bene il pane, mescolate ai vostri aromi e versate nella tortiera, premendo leggermente perché si uniformi e si compatti il tutto. 
Condite con un filo d'olio e infornate fino a quando la vostra torta diventa bella dorata e profumata!!
Qui sotto vi mostro la versione pre-forno, post-forno e muffin.
Preparatevi, perché subito vi sembreranno leggerissimi, poi sentirete un leggero mattone se ne mangiate troppa. E vi assicuro che non sarà facile smettere! :) 


La torta di pane da cuocere.

Una volta cotta.

Adoro i muffin. Anche questi! 
Quanto sono carini?
Buoni caldi, tiepidi e freddi, si possono preparare per una cena veloce, per riciclare pane avanzato e, perché no, per aperitivi fantasiosi ed economici!
Fatemi sapere se li provate e cosa ne pensate! :)

Buon appetito!

venerdì 28 giugno 2013

Gateau de pain (Torta di pane salata)

Buongiorno!!!!

Dopo più di un mese che non scrivo sul blog, tornarci è una sensazione bellissima, sono emozionata quasi come le prime volte!! :)
Anche questa volta è stata colpa degli esami, ma mi sto avvicinando alla fine, quindi poi dovrei riuscire a seguirlo un po' meglio il blog! O almeno spero!! :)

Oggi ricetta estiva, anche se il tempo, almeno qui da me, è abbastanza autunnale!
Questo gateau l'ho fatto ieri sera, e devo dire che mi ha piacevolmente stupita! L'idea mi è venuta perché tempo fa avevo provato a fare la classica torta di pane dolce, con cacao, uvetta, pinoli eccetera (prima o poi metterò la ricetta anche di quella, prometto!), ma volevo provare a farne una salata, tanto per vedere cosa veniva fuori. In fin dei conti, basta fare a meno di mettere lo zucchero no? :)

Ecco gli ingredienti:
350-400g di pane raffermo
750ml (fino a 1 litro) di latte
3 uova
350-400g di ricotta
300g scamorza (bianca o affumicata)
una bella manciata di grana grattugiato
q.b. sale
q.b. pepe bianco (ma anche nero)
q.b. aglio
q.b. prezzemolo
q.b. peperoncino (facoltativo)
q.b. fieno greco (molto facoltativo!)
q.b olio evo
q.b. pomodorini

Mettete il pane, tagliato a pezzetti, in una ciotola con il latte caldo e lasciatelo ammorbidire (se il pane non è troppo duro basteranno 15-20 minuti, giusto il tempo di raffreddarsi), assieme a sale, prezzemolo e spezie. Versate tutto il "pastone" nel mixer e frullate fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo e colloso (se necessario aggiungete un goccio di latte), molto denso. Unite la ricotta, il grana e le uova e mescolate bene fino all'omogeneità, quindi tagliate a cubettini la scamorza e aggiungetela. Renderà il gateau decisamente filante!
Ungete una pirofila con olio, versate il composto e pressatelo leggermente, quindi tagliate i pomodorini a metà e metteteli sopra, facendoli entrare leggermente nell'impasto, e versateci sopra un filo d'olio.
Infornate a 180° per 45-50 minuti (io ho fatto 45 minuti a forno statico sopra e sotto, e 5 minuti ventilato). Sembrerà ancora crudo e molto morbido, ma lasciatelo intiepidire e vedrete che la consistenza si solidificherà, proprio come per un gateau di patate! :)


La delicatezza del gusto di questo piatto è fantastica. Credo che lo farò più spesso, è davvero buono!
Se pensate che poi ci potete buttare dentro quello che volete (prosciutto, mozzarella, quello che più vi va!)....mi viene fame solo a pensarci!! :)
Fatemi sapere se lo provate e cosa vi sembra!

Buon Appetito! :)

lunedì 15 aprile 2013

Crema di ricotta alle erbe

Ovvero: piatto per anziani o "persone-con-un-mal-di-denti-atroce-che-sono-stanche-di-mangiare-gelato".

(Ok, stanche stanche magari no...il gelato non è mai troppo. O forse quello era il burro...)

Cooomunque buonasera a tutti voi, miei carissimi ed affezionatissimi lettori!

Questo post è abbastanza inutile in realtà, potrei parlarvi di cavolate per ore senza dirvi la ricetta e scrivervela tutta in mezza riga in fondo, ma avrò pietà di voi e vi scriverò solo la motivazione del "sottotitolo" di questa ricetta, ovvero come è nata.

Da circa metà marzo ho dovuto fare una cura intensiva dal dentista per varie otturazioni e per l'estrazione di un dente del giudizio. Se vi dicessi che l'estrazione è stata la cosa che mi ha dato meno problemi?
A causa dell'anestesia (credo io) o di qualche altro motivo che non conosco, mi è andato in necrosi un pezzetto di gengiva tra due denti. Da quando è passato l'effetto dell'anestesia, ho scoperto cosa significa avere (letteralmente) la morte in bocca: dolori atroci a denti e gengive, gengive quasi viola e gonfie, piccole vesciche davanti e dietro la parte morta, alito pestilenziale e impossibilità a ingerire qualsiasi cibo masticabile.

Il ché significa: cibo-pappetta. Sempre. Colazione, pranzo, cena, spuntini, tutto a base di cibo frullato e possibilmente freddo.

Questo significa anche che da una settimana io mangio cibo per persone senza denti. E vi assicuro che dopo un po' lo yogurt, la ricotta pura, la banana frullata non sono granché.

Quindi mi sono inventata una piccola variante, finisco di blaterare e scrivo gli ingredienti:
ricotta fresca
sale
pepe
erba cipollina
menta
(altre erbe aromatiche fresche a piacere)
olio evo

Tritate finemente le erbette e mescolatele alla ricotta, quindi salate e pepate a piacere, e guarnite con un filo d'olio.

E il pranzo (o la cena) è pronto!


Devo dire che l'ho mangiata molto volentieri. Fresca, buona, e soprattutto leggerissima!

Poi la mia bellissima ciotolina cinese ha fatto la sua buona parte per invogliarmi a mangiare :)

Buon Appetito!

lunedì 18 marzo 2013

Zuppa di Gulash (Gulyas Leves)

Buongiorno a tutti!

Purtroppo, quest'inverno non ci vuole abbandonare. E io che speravo tanto nel caldino del sole primaverile!!
Ma dato che a quanto pare dovremo aspettare ancora un po', scaldiamoci il corpo e l'anima con qualcosa di buono e decisamente invernale, la zuppa di gulash!

Per chi non lo sapesse, esistono due varianti di questa pietanza: il gulash (tipo spezzatino, che è quello che conoscono tutti, tipico della zona trentina/austriaca) e la zuppa di gulash (questa, tipica della zona ungherese). Io l'ho mangiata per la prima volta quando sono stata a Budapest, e devo dire che me ne sono innamorata. Trovo che d'inverno non ci sia niente di meglio che scaldarsi con zuppe e the, quindi per me è l'ideale :)

La cosa bella è che, tra l'altro, è anche un piatto povero e facile da fare, è solo un po' lunga la cottura.
Bando alle ciance, eccovi gli ingredienti per 6-8 persone (in base alla quantità d'acqua che aggiungerete).

Per la zuppa:
400g di cipolle (o scalogni)
50g di strutto (oppure olio evo)
1 cucchiaino raso di cumino
1 spicchio d'aglio
800g di carne (la spalla di manzo va benissimo)
40g di paprika dolce (se vi piace potete metterne un pizzico di piccante)
q.b. sale
q.b. dado di carne o vegetale (per questa dose io ho messo 1 dado e mezzo messo a più riprese)
2 peperoni verdi medi
2 carote medio-grandi
2 pomodori medio-grandi (o l'equivalente in pelati)
q.b. acqua
500g di patate (all'incirca 1 grossa)

Per la csipetke:
1 uovo
120g di farina
q.b. sale

Tritate le cipolle. Mettete in una pentola grande lo strutto o l'olio e fate appassire le cipolle per 15-20 minuti a fuoco basso senza far prendere colore, aggiungendo anche l'aglio e il cumino.
Tagliate la carne a cubetti (2-3 cm di lato) e unitela alle cipolle. Fate rosolare qualche minuto (occhio a non bruciare la cipolla!). Unite la paprika (non mettetela tutta, io su un chilo di carne ne avrò messi 40g, dipende tutto dal vostro gusto; in caso potete sempre aggiungerne dopo. Inoltre troppa rende la carne amara!) e il dado, aggiustate di sale e fate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora e mezza coprendo con un coperchio e mescolando di tanto in tanto. Non dovrebbe servire, ma se la carne si asciugasse troppo, aggiungete un po' d'acqua.

Questo è il risultato dopo un'ora e mezza (quasi due) di cottura.
Pulite i peperoni e tagliateli a pezzi grossi (servono solo per il sapore, quindi anche se li mettete tagliati a metà va benissimo; potrete riutilizzarli poi per un risottino!), poi pulite e tagliate a cubetti (grandi più o meno come la carne) anche le carote e i pomodori. Trascorsa l'ora e mezza, unite le verdure a pezzi (tranne la patata) e allungate con UN BEL PO' d'acqua (deve risultare una ZUPPA alla fine!). Continuate la cottura per un'altra ora a fuoco basso, con coperchio e con un piccolo sfiato, mescolando di tanto in tanto. L'ultima mezz'ora, unite le patate a cubetti e portate a cottura.

La csipetke, invece, è facoltativa. A me piace molto, soprattutto perché la zuppa è molto brodosa e la carne e le verdure sono morbide, mentre la pasta rimane dura, quindi crea un piacevole contrasto. Farla è comunque semplicissimo: impastate l'uovo con la farina e il sale (magari non usate subito tutta la farina, potete sempre aggiungerla), fino ad ottenere un impasto solido (la farina deve assorbire tutto l'uovo, ma non deve servire acqua). Fate poi dei piccoli gnocchetti a mano libera (io li ho fatti così come li vedete nella foto, perché il mio fidanzato se li ricordava così, quindi l'ho accontentato; in realtà penso che vadano bene anche delle "palline"...tra l'altro ho scoperto che csipetke significa "pizzicare" o "pizzicato", quindi credo che l'idea sia proprio quella di strappare dei pezzetti di pasta e buttarli direttamente nella zuppa), da far cuocere nella minestra gli ultimi 5 minuti. Fateli piccolini perché crescono parecchio :)


Il risultato dovrebbe essere così, una minestra molto ricca:


Con una scodella di zuppa del genere, potete affrontare la marcia dei pinguini senza problemi, scalda che è un piacere! :)

Buon Appetito!! :)

mercoledì 13 marzo 2013

Vellutata di zucchine/Vellutata di peperoni

Buon pomeriggio!

Dopo avervi deliziati con ben due torte, vi voglio proporre anche qualcosa di depurativo... :)
La settimana scorsa vivevo praticamente di vellutata. L'ho fatta di zucchine, di peperoni, di ceci, di zucca e carote (e anche oggi, comunque). Qualsiasi verdura cuocessi, la trasformavo in crema.
Sono quelle piccole fissazioni che durano 10-15 giorni e poi ti passano. Ecco, voglio trasmettere questa fissa anche a voi. Tanto male non fanno, no? :)

L'unica cosa diversa dalle solite vellutate di verdura, acqua e sale è l'aggiunta di un po' di riso. Niente di strano, direte voi. E invece no, qualcosa di atipico c'è. Il riso viene fatto tostare prima della verdura,e una volta che tutto è cotto viene frullato tutto assieme. Il risultato è una crema leggermente più consistente e sostanziosa, ma comunque leggerissima!
Veniamo al dunque.

(Ingredienti per 1 persona)

Vellutata di zucchine:
1 scalogno piccolo
q.b. olio evo
1 cucchiaio di riso
2 zucchine medio-piccole
q.b. sale
q.b. pepe
q.b. spezie varie (coriandolo, timo, peperoncino, maggiorana)
2-3 foglioline di menta (se essiccata, un cucchiaino, se non è troppo forte)
q.b. acqua
1 cucchiaio di ricotta
q.b. latte

Tritate grossolanamente lo scalogno e soffriggetelo in un goccio d'olio d'oliva e un cucchiaio d'acqua. Aggiungete quindi il riso e fatelo tostare. Nel frattempo tagliate le zucchine a pezzetti piccoli (così cuoceranno molto il fretta. Appena il riso sarà tostato, aggiungete le zucchine, aggiustate di sale e pepe, unite le spezie e allungate con dell'acqua.
Portate a cottura (non preoccupatevi se le verdure o il riso cuociono troppo) e se necessario aggiungete ancora acqua calda.
Procedete poi a frullare, aggiungendo un goccio di latte e un cucchiaio di ricotta, se vi piace, per rendere tutto più spumoso e vellutato, appunto.
Se la salsa risultasse troppo densa, aggiungete acqua o latte, altrimenti rimettete sul fuoco e fare addensare.
E il pranzo è pronto in 10-15 minuti! :)



Vellutata di peperoni:
1 scalogno piccolo
q.b. olio evo
1 cucchiaio di riso
1 peperone
q.b. sale
q.b. pepe
q.b. spezie varie (coriandolo, timo, peperoncino, paprika)
q.b. acqua
1 cucchiaio di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
q.b. latte

Il procedimento è lo stesso della vellutata di zucchine. L'unica variante che ho apportato è il formaggio spalmabile al posto della ricotta, perché mi piace molto l'acidino del formaggio abbinato al dolciastro del peperone.


Che ne dite? Ha proprio un bell'aspetto, dà proprio l'idea di un piatto salutare, non trovate? :)

Buon Appetito!! :)

venerdì 7 dicembre 2012

Bocconcini di tacchino alla paprika

Buon pomeriggio!
La mia dieta prosegue, e vi propongo anche oggi una ricettina velocissima adatta sia a chi sta seguendo questo regime, sia ad un pranzo/cena per chi vuole stare leggero :)

Per 2-3 persone che seguono la Dukan o per 4 persone "normali" (:P):
1 petto di tacchino (o pollo)
2 spicchi d'aglio
q.b. latte scremato (per due bistecche ho usato un bel bicchierone, forse anche qualcosina in più)
q.b. paprika (dolce o forte, io ho usato entrambe)
un goccio di salsa worcester
q.b. sale
q.b. pepe

Tagliate la carne a bocconcini e fatela macerare con un goccio di latte, della paprika e un goccio di salsa worcester (o di succo di limone) per 5-10 minuti. Ungete leggermente la padella con l'olio e distribuitelo con un pezzetto di carta assorbente (se non state seguendo la Dukan, usate pure un bel goccio d'olio e soffriggete un attimo, e il latte usatelo dopo!). Scaldate il latte con l'aglio tritato e fate insaporire, quindi aggiungete il tacchino (se ha un po' di sughetto, buttate in padella anche quello). Fate cuocere per una decina di minuti (in caso aggiungete ancora latte), salate, pepate e fate rapprendere per bene tutto il sugo. Spruzzate con un po' di succo di limone (poco) e servite! Volendo, si può creare una salsina con dello yogurt e aggiungerla alla carne cotta, ma in questo caso forse è meglio infarinare i bocconcini leggermente prima di cuocerli, così la salsa sarà più densa :)

Buon Appetito!!

martedì 9 ottobre 2012

Risotto allo zafferano e salsiccia

Buongiorno!

Ultimamente ho una voglia matta di risotto. Lo farei con qualsiasi cosa, veramente. E' strano come se ti prende la voglia di qualcosa, può rimanerti in testa per mesi e farti impazzire.
Ecco, in quest'ultimo mese ho sempre voglia di risotto. Quindi ho riprovato il risotto allo zafferano.
Ora io non so se chiamarlo "alla milanese con variante", ma siccome c'è lo zafferano, per non sbagliare o fare figuracce lo chiamo con il nome del suo ingrediente principale, ovvero la spezia magica!

Amo questo risotto, e devo ammettere che mi viene abbastanza bene, visto come puliscono i piatti a casa :)

Ingredienti per 4 persone:
q.b. burro o olio
1 cipolla media
320-350g di riso
1 bicchiere (anche uno e mezzo) di vino bianco
2-3 bustine di zafferano (0,2 - 0,3g...io ho messo 3 bustine per 5 persone....ma lo zafferano del supermercato non è così buono...)
q.b. brodo vegetale o di carne (salato, io ho aggiunto un dado al riso)
q.b. formaggio grattugiato (grana o parmigiano)
1 noce di burro
1 sottiletta (facoltativa! Per chi non ha problemi di linea, rende tutti i risotti più cremosi...provare per credere!)
3-4 salsicce medie
q.b. rosmarino
q.b. cannella

In una padella, sgranate con una forchetta la salsiccia privata della pelle e cuocetela, aggiungendo, verso fine cottura, tanta cannella e qualche rametto di rosmarino. La salsiccia dovrà essere ben abbrustolita, quasi croccante.

Nel frattempo fate soffriggere leggermente la cipolla con un goccio d'olio o una noce di burro, fate poi tostare il riso un paio di minuti, quindi sfumate con il vino bianco. Una volta che l'alcool è evaporato iniziate ad aggiungere il brodo poco per volta, fino a portare il riso quasi a cottura (circa a 3/4 di cottura sciogliete lo zafferano in poco brodo e aggiungetelo al riso).
Una volta cotto, spegnete il fuoco e aggiungete una noce di burro e il parmigiano (e la sottiletta, se volete), mescolate e coprite per un paio di minuti per mantecare.
Servite con la salsiccia e un rametto di rosmarino.

Ed ecco il risultato:


Mi viene fame solo a rivederlo :)

Buon Appetito! :)

lunedì 24 settembre 2012

Farfalle rosè!

Buongiorno!
Il mio supermercato di fiducia ha saggiamente pensato di mettere in offerta (offerta è dir poco) una quantità indescrivibile di surimi. Io ho pensato bene di comprarne un bel po'. Ovvio, no?
L'avevo mangiato solo nelle insalate di mare e nei preparati per risotti, mai da solo, quindi vederlo lì ad un prezzo irrisorio mi ha fatto venir voglia.
Il che vuol dire che:
a) vi proporrò decine di esperimenti a base di surimi
oppure
b) mi stancherò di mangiare questa pasta! Il che è più probabile, vista la completa mancanza di tempo per sperimentare.

Ma veniamo al dunque!

Ingredienti (per 4 persone che mangiano "normale"):
350g farfalle (in alternativa, pasta corta!)
2 spicchi d'aglio
q.b. peperoncino
q.b. olio
400g polpa di pomodoro
q.b. acqua
8-10 bastoncini di surimi (se vi piacciono, abbondate pure!)
200ml panna da cucina (o panna fresca)
q.b. sale (io ho messo un po' di gomasio)
q.b. zucchero
q.b olive nere (io le ho dimenticate...)

Mettete in padella l'aglio e il peperoncino con un po' d'olio e fate rosolare. Se non vi piace l'aglio, toglietelo ora (o dovrete fare la caccia al tesoro. Piacevole, no?).
Versate il pomodoro e aggiungete un bicchiere d'acqua per allungarlo e farlo cuocere un po', nel frattempo tagliate a pezzetti il surimi scongelato (anche se è congelato, credo non cambi molto in realtà, il mio era ancora mezzo gelato...oppure va benissimo anche del surimi già cotto in acqua e avanzato, magari dall'insalata della sera prima...esperienza personale :P).
Fate cuocere una decina di minuti circa, fino a quando toccando il surimi col cucchiaio, si sfalda.
Intanto buttate la pasta, aggiustate il sugo di sale, e aggiungete un pizzico di zucchero, quindi unite la panna, mescolate bene e spegnete il fuoco.
Ora passate tutto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema vellutata di uno splendido colore salmone! Buttate di nuovo in padella, aggiungete un pizzico di acqua di cottura della pasta e terminate la cottura delle farfalle nel sugo.
E la pasta è servita! Se volete, potete aggiungere qualche oliva nera, che dà colore e quel qualcosa in più. Io le ho dimenticate...ovviamente...


Mi scuso per la qualità delle mie ultime foto. Purtroppo ultimamente ho qualche problema con la macchinetta e le devo fare con il cellulare... L'importante è la ricetta, dai :)

Buon Appetito!!

domenica 23 settembre 2012

Cotolette di pollo ai cornflakes

Buongiorno a tutti!
Non sapete cosa fare questa sera per cena? Ci penso io!!
O meglio, ci pensa la Parodi, che, come spesso succede a casa mia, ci salva sempre all'ultimo minuto con un'idea geniale e velocissima! Sia benedetta quella donna.

... ... ... ... ...


(Lasciate perdere il gioco di parole. Sono ufficialmente fusa.)

La particolarità di questa cotoletta è data dalla panatura, che non è fatta alla solita maniera, con farina e pangrattato, ma con i cereali! Si, proprio quelli che usate la mattina, nel latte, quelli gialli gialli gialli.... :)

Ero molto incuriosita da questa cosa, e l'altra sera ho deciso di provare. Io ho leggermente modificato la ricetta, non ci posso fare nulla, devo sperimentare. Ma il risultato vi stupirà comunque :)
Se volete la ricetta di BP, andate sul suo sito "vuvuvupuntoimenudibenedettapuntola7puntoit" e copiate! :)

Bando alle ciance. Ingredienti per 5 persone che hanno una fame da lupi (noi abbiamo mangiato in 4 con dosi appena inferiori...vedete un po' voi se non sono buone):
500g petto di pollo a fettine
q.b. farina
3 uova
150g cornflakes
2-3 cucchiai semi di sesamo
q.b. aglio (o cipolla) in polvere (facoltativo)
2 cucchiai parmigiano grattugiato
q.b. sale
q.b. olio per friggere

Frullate i cornflakes nel mixer (più o meno finemente, secondo i vostri gusti). Metteteli su un piatto e mescolateli ai semi di sesamo, all'aglio (o cipolla) e al parmigiano. Preparate un piatto con la farina e un altro con le uova sbattute. Passate le fettine di pollo prima nella farina, poi nell'uovo e infine nei cereali, quindi scaldate bene l'olio e cuocete (non mi piace dire "friggere"...mi sento obesa solo a pensarlo...) le cotolette.
Il sale lo potete mettere prima o dopo la cottura, o nella panatura. Io l'ho messo una volta cotte, ed è rimasto solo sopra, ma erano buonissime comunque!

Il bello della panatura con i cereali è che la cotoletta diventa croccantissima! Devo dire che è una vera goduria! :)

Ed eccola qui:


Io l'ho accompagnata ad una birra artigianale alla nocciola che ho comprato quest'estate in quel di Carpineto Romano...devo dire che il frizzante e il leggero impatto amarognolo di questa birra si sposavano benissimo con la frittura :)

Buon Appetito!!

sabato 22 settembre 2012

Pasta bianca e rossa

Buongiorno a tutti!

A casa mia la domanda di rito è: cosa mangiamo oggi? E la cosa vale sia per pranzo che per cena.
Oggi vi propongo un'altra pasta veloce veloce, semplice semplice, ma ben gustosa, di quelle che si decidono all'ultimo minuto!
Una pasta di riciclo, volendo, io ho usato cose che ho trovato in frigo e che dovevo finire, e c'ho aggiunto i pinoli, quindi potete variare gli ingredienti in base alle vostre esigenze o semplicemente copiarla :)

Non perdo troppo tempo in chiacchiere, eccovi gli ingredienti per 4 persone:
350g farfalle (o pasta corta)
1 pizzico di aglio in polvere
q.b. olio
200g di stracchino (o formaggio fresco morbido)
q.b. latte
q.b. pomodorini secchi sott'olio
1 manciata di pinoli
q.b. parmigiano o pecorino

Buttate la pasta. Nel frattempo, tostate i pinoli in padella, poi toglieteli e teneteli da parte. Mettete in padella un goccio d'olio, un pizzico d'aglio in polvere (o fresco, se ce l'avete), e rosolate un minutino. Aggiungete ora lo stracchino e un goccio di latte per stemperare, mescolate bene e create una bella crema liscia. Tagliate a pezzetti dei pomodorini e uniteli al sugo, quindi unite i pinoli tostati, un po' d'acqua di cottura della pasta e terminate la cottura col sugo.
Et voilà, servite con una spolverata di formaggio grattugiato. Volendo, ci può star bene anche un pizzico di pepe.


Velocissima, il sugo si prepara nel tempo di cottura della pasta. E vi assicuro che è super golosa!! :) 

Buon Appetito!

sabato 9 giugno 2012

Spaghetti di Maryo

Buongiornooo!
Finalmente ho 10 minuti per scrivere super iper velocemente questo post!! :D 

Questa sessione di esami si sta rivelando più deleteria di quanto mi aspettassi, quindi la sera la voglia di mettermi al pc scende sotto i tacchi... Mi scuso (ancora!) tantissimo!!!

Tornando al post, quella che vi scrivo oggi è una ricetta che mi ha passato il mio amico Maryo, una vera e propria ricetta per universitari frettolosi e assolutamente squattrinati! ...Potrei quasi farci una rubrica apposita....ci penserò :)

Allora, per questo piatto eccellente vi servono:
80-90g pasta (preferibilmente pasta lunga, linguine o spaghetti)
150-200g polpa di pomodoro (meglio se a pezzetti)
1 scalogno piccolo
1 spicchio d'aglio
q.b. olio
q.b. sale
q.b. zucchero
q.b. formaggio feta
menta per decorare (facoltativa, ma ci sta molto bene)

Ovviamente, essendo un piatto per universitari, le dosi sono per una persona; se poi questa persona è una mangiona come molti universitari che conosco, aggiungete ancora pasta!!!! :D

Buttate la pasta. In una padella fate scaldare l'olio con lo scalogno e l'aglio, poi buttate la polpa di pomodoro, fate cuocere un pochino, quindi aggiustate di sale e mettete un pizzico di zucchero per stemperare l'acidità. Quando la pasta è quasi cotta, tenete un po' di acqua di cottura, versate la pasta nel sugo, aggiungete poca acqua di cottura e dei pezzetti di feta, che si deve leggermente squagliare. Se si squaglia completamente non vi preoccupate, potete aggiungerne ancora un po' impiattando, tanto una volta sciolta avrà un gusto delicatissimo! 
Se volete, all'ultimo minuto potete aggiungere una fogliolina di menta al sugo, oppure potete usarla per impiattare, ma ci sta veramente bene. 
E il piatto è pronto!



Una pasta veramente facile e buonissima. Io l'ho leggermente modificata aggiungendo lo zucchero e la menta, ma credo che Maryo capirà che una donna pratica in cucina è creatività pura :D

Provatela, perché è veramente una pasta spettacolare! :)

Buon Appetito! :)

sabato 26 maggio 2012

E per cena?...Tigelle! (Con salse)

Buongiorno a tutti!
Continuo a scusarmi per le mie frequenti e lunghe assenze, ma se non mi allontano dal pc non studio...e già mi distraggo facilmente... :(

Scriverò molto velocemente questa ricetta, mi scuso anche per questo, poi la smetto di scusarmi e inizio a darmi una mossa.
Cercando di non divagare troppo, le tigelle mi sono sempre piaciute, sarà l'idea di poterle farcire con quello che si vuole, dolci o salate, ma vedere tutte quelle ciotoline piene di salsa, tutti quegli affettati e tutte quelle cosine panose e bellissime stimola l'appetito! :)

Ho visto un giorno la ricetta della ormai super citata Parodi, e ho deciso che una sera le avrei fatte per cena. E così è stato. A parte la faccia dubbiosa di mio padre ad un primo sguardo, sono andate a ruba! Ne abbiamo mangiato un vassoio. Ed era bello grande...

Diciamo che probabilmente (anzi, quasi sicuramente!) non è la ricetta originale, e che servirebbe la teglia apposita, il risultato è molto simile sia come consistenza sia come cottura, semplicemente in padella.

Iniziamo. Ingredienti per l'impasto:

500g di farina
25g di lievito di birra (1 cubetto)
100ml di latte tiepido
3 cucchiai di olio
q.b. acqua
q.b. sale
q.b. burro per la padella

Sbriciolate il lievito nella farina, aggiungete il latte tiepido, l'olio, un po' di sale e l'acqua necessaria ad ottenere un impasto omogeneo e morbido, ma non troppo (non si deve appiccicare!). Impastate per una decina di minuti, quindi coprite e lasciate lievitare (almeno un paio d'orette, secondo me).
Passato il tempo necessario, stendete l'impasto con un matterello, quindi ricavate dei dischi con un bicchiere o una tazza. Imburrate leggermente una padella antiaderente, e mettete a cuocere i vostri dischetti, rigirandoli per farli dorare bene da entrambi i lati. Una volta che hanno preso colore, toglieteli dalla padella, e le vostre tigelle sono pronte! :)

Ora basta tagliarle a metà e farcirle con quello che più vi piace: affettati misti, formaggi, salse dolci, frutta...



Io vi scrivo una salsina salata (che sta MOLTO bene anche sull'uovo sodo!!!!) e due dolci che ho preparato:

Salsa "Barbara" (dal nome della mia amica che l'ha inventata, l'autrice del blog L'acquatico mondo di Poripom, anche se io stavolta l'ho leggermente modificata, anche perché non avevo la rucolina di campo fresca!)
un tubetto di maionese (100g circa)
q.b. erba cipollina o rucola
q.b. cipolla rossa
q.b. acqua
q.b. aceto
un cucchiaio di panna o formaggio spalmabile delicato

Affettate la cipolla e mettetela a bagno in acqua e aceto per un po', in modo da "alleggerirla" (va mangiata cruda, quindi è meglio fare qualcosa per renderla meno forte). Dopo almeno mezz'oretta, risciacquatela e tritatela. Mescolate la maionese con l'erba cipollina e la cipolla tritate, e se vi sembra troppo forte, aggiungete un po' di panna o formaggio delicato per stemperare un po' il gusto.
Si accompagna bene ai salumi, e vi consiglio caldamente di provarla con le uova sode, è buonissima! :)

Salsa al cioccolato
200g cioccolato fondente e/o al latte
1 noce di burro
1 cucchiaio di latte

Sciogliete in microonde o a bagnomaria il cioccolato spezzettato con una noce di burro (che lo rende lucido) e un cucchiaio di latte. Mettete in una ciotolina et voilà :)
Un consiglio: non scioglietela troppo in anticipo, altrimenti si indurisce e scaldarla poi è tosta...

Salsa bianca
200g cioccolato bianco
1 noce di burro
1 cucchiaio di latte

Il procedimento è lo stesso della salsa al cioccolato. Buonissima accompagnata a frutta rossa o cocco.

Si, insomma, serve a farsi del male! Ma sono troppo buone!! E la cosa bella è che sono buone anche da fredde, quindi si possono anche preparare con un leggero anticipo :)

Con questa ricetta partecipo al contest Il buffet perfetto! del blog Tra cucina e pc


Incrociamo le dita!!

martedì 15 maggio 2012

Pasta ri-infornata

Buongiorno a tutti!

Oggi non ho molto tempo da dedicare ad una ricettona, quindi vi propongo un piatto "di riciclo", facile facile e veloce veloce. 

Ieri avete fatto mezzo kg di pasta al pomodoro per voi soli e ne avete avanzata? Perché fare 500g di pasta per una sola persona vi chiedete? Semplice, per mangiarla il giorno dopo! 
Ok, detto così suona male, lo ammetto, ma la pasta ri-infornata è una vera goduria, secondo me. 
Molto semplicemente, basta avere della pasta già condita, versarla in una pirofila leggermente unta d'olio, tagliare una mozzarella a dadini e metterla sopra, infornare (180°, che vanno sempre bene) e il pranzo è pronto! 
Se non avete la pasta avanzata, basta farla, condirla e sbatterla in forno fino a quando la mozzarella si scioglie e tutto fa una bellissima (e buonissima!) crosticina. 
Io la adoro....la foto che vedete sotto rappresenta una pasta al pomodoro semplicissima, con aggiunta di qualche oliva a rondelle e qualche cappero, condita con la mozzarella. 
Che ne dite? 


Vi basta poi metterla in un piatto e servirla con del parmigiano (o pecorino...slurp!) e un goccio di buon olio d'oliva.

Ok, ho fame. Ma è meglio se per ora torno a studiare, per il pranzo aspetterò ancora un po' :)

Buon Appetito!!

giovedì 10 maggio 2012

Piadina salva-cena!

Della serie....non so cosa mangiare e ci butto dentro quello che trovo in frigo!!

Buongiorno a tutti ragazzi e ragazze!
Avete presente quei momenti in cui avete una fame pazzesca ma è tardi, siete stanchi e non avete voglia di mettervi a cucinare con 15 padelle, 27 cucchiai o spatole, 53 passaggi da seguire? Ecco, anch'io.
Ed è da uno di questi momenti che ho preso la (pseudo-) "ricetta" di oggi.

Solitamente, quando torno dalla piscina non ho molta fame, a parte quando l'insegnante decide di martoriarci con salti e calci stile kick-boxing (cosa che ultimamente succede molto spesso!). La settimana scorsa, invece, sono arrivata a casa che "non ci vedevo più dalla fame". E no, non ho mangiato una fiesta. Apro il frigo e, meraviglia delle meraviglie, ci trovo una piadina!!!

Dio benedica l'inventore delle piadine. Tu, o creatore di uno dei cibi più versatili e buoni di questo pianeta: sappi che avrai la mia stima in eterno. Un po' come per l'inventore della pasta e quello della pizza (ma un po' meno, quelle sono insuperabili anche per la piada :P).

Allora, vista la piada che mi chiamava, ho sbirciato nel frigo per vedere con quale formaggio e quale salume farcirla: sottilette (che va beh, ci stanno sempre) e crudo. Si. Deciso.

Arrivando alla ricetta, se così si può chiamare, per salvare il vostro stomaco dall'implosione vorace vi servono:
una piadina (nel pacco ce n'erano 2, ma mi sono trattenuta :P)
2 sottilette (o 1 e mezza se volete il tutto meno formaggioso. Non è il mio caso :P)
q.b. prosciutto crudo
q.b. rucola
facoltativo: q.b. maionese (per farla proprio sporca...ogni tanto rubo lo stile a mio fratello che mangia come un porco...beato lui)

Tirate fuori una padella. Non dovete usarla molto, e addirittura non la sporcate. Ci dovete solo scaldare la piada, quel tanto che basta perché si ammorbidisca. Giratela, scaldate bene anche il secondo lato e mettete su metà la sottiletta a pezzi, aspettate un attimo che inizi a fondere, quindi togliete dalla padella, aggiungete il crudo, la rucola e (se proprio volete farla così tanto sporca) la maionese (poca.....!). Chiudete a metà la goduria, e la cena è servita!

5 minuti et voilà:


L'ho divorata. Giuro che se avessi potuto ne avrei mangiata un'altra...magari prima di andare a letto! Solo che mi trattengo, altrimenti l'acquagym serve a poco (e già non siamo sulla buona strada...).

Con questa ricetta voglio partecipare al contest di Valentina, del blog La cucina facile di Vale, "Lo spuntino di mezzanotte":




Incrocio le ditaaaa!!! :)

E....buona piada a tutti! :)

martedì 8 maggio 2012

Spaghetti facili-difficili al pomodoro

Buongiorno!

Proprio ieri vi parlavo della raccolta di quaderni di cucina in uscita con Repubblica. Ecco, dopo la ricetta dello scorso post, ve ne presento un'altra: degli spaghettini al pomodoro "facili-difficili", come li chiama il libricino. Facili perché sono i classici spaghetti al pomodoro, senza troppe modifiche; difficili perché bisogna tenere la pasta al dente per ripassarla in padella con il sugo (almeno credo che il "difficile" sia quello...).

In ogni caso, io li ho fatti una di queste sere per i miei, e sono stati divorati...siamo una famiglia a cui la pasta non piace.... ^.^

Ingredienti:
q.b. olio evo (1 cucchiaio circa)
1 spicchio d'aglio
400g di spaghetti
400g di pomodoro (la ricetta dice passata, io ho usato la polpa con pezzetti)
q.b. sale
q.b. pepe
q.b. basilico
q.b. parmigiano grattugiato (2 cucchiai circa, ma se vi piace, abbondate!!)

Mettete l'olio e l'aglio leggermente schiacciato in una padella, e lasciate soffriggere pochi minuti (quanto basta perché l'olio si insaporisca); togliete quindi la padella dal fuoco e, dopo qualche istante aggiungete il pomodoro e un po' di pepe. Rimettete sul fuoco dolce e lasciate sobbollire il sugo una decina di minuti (in caso la polpa o la passata fosse troppo densa, aggiungete un mestolino d'acqua per allungare). Togliete l'aglio, salate e aggiungete un po' di basilico.
Nel frattempo buttate la pasta in abbondante acqua salata e portatela ad una cottura molto al dente; versateli subito nella padella con il sugo e fate saltare per 1-2 minuti a fuoco vivace, aggiungendo, se necessario, un mestolo di acqua di cottura per legare (in caso il sugo fosse molto denso).

Ed ecco il risultato:



Un bel piattone di spaghetti fumanti....da leccarsi i baffi!

Anche con questa ricetta partecipo al contest di Silvia:


Incrociamo le ditaaaa! :)

Buon Appetito!! :)

lunedì 7 maggio 2012

Pappardelle tricolore

Buongiorno a tutti!

Mi scuso per l'assenza di questi giorni, ma ho passato un fine settimana (allungato) di totale relax! Talmente rilassata che il mio uomo è riuscito a vedermi in pigiama per una giornata intera, da letto a letto! :P
Come sempre, sono sempre di fretta (i libri qui a fianco mi minacciano), ma dato che questo post era già stato preparato, vi scrivo una bella introduzione ("bella"....insomma.... E comunque ve le devo, ormai vi ho drogati con le mie chiacchiere e l'assuefazione si fa sentire se non infarcisco i miei post....ammettetelo!) e vi lascio una nuova ricettina (sarebbe anche ora!!) :)

Un po' di tempo fa (e ormai è passato un sacco di tempo) vi avevo fatto vedere le mie prime pappardelle al nero di seppia, di cui ero e sono tutt'ora orgogliosISSIMA!
Ecco, oggi vi faccio vedere come le ho condite per il pranzo di Pasqua...ho semplicemente ripreso il ripieno dei ravioli ricotta e salmone che avevo fatto qualche mese fa (autospam: ricetta che potete trovare qui) e l'ho modificato leggermente per adattarlo ad un sugo. Il risultato? Un piatto che è piaciuto anche a mio padre, che il pesce proprio non lo sopporta! :) Direi che sono stata bravina... ^.^

Ingredienti:
salmone affumicato
1 noce di burro
una cucchiaiata o due di panna da cucina
panna acida/creme fraiche (oppure: panna fresca e succo di limone)
erba cipollina
scorza di limone grattugiata
prezzemolo (facoltativo)

Se non trovate la creme fraiche, farla in casa è facilissimo: prendete la panna fresca e montatela, quindi aggiungete del succo di limone (dovete assaggiare, io non ne ho messo molto), mescolate e lasciate addensare. Buonissima!
Tritate l'erba cipollina e aggiungetela alla creme fraiche, quindi sciogliete in una padella una noce di burro, aggiungete la panna da cucina, il salmone affumicato a pezzetti e fate scaldare. Un attimo prima di mescolarlo alla pasta, aggiungete al sugo un po' di scorza di limone grattugiata e un mestolino di acqua di cottura. Amalgamate bene il sugo alla pasta e servite con una cucchiaiata di creme fraiche e, volendo, una manciata di prezzemolo tritato.

Semplicissima e gustosissima!
Ecco il piatto (con le crespelle gamberetti e asparagi sullo sfondo):

Non è curatissimo, ma come ogni festa a casa mia, vogliono tutto su un piatto e chissene della bellezza....non riuscirò mai a curare nemmeno il mio di piatto...

Vi assicuro però che erano buonissime!! :)

Buon Appetito! :)



Ri-posto questa ricetta perché sono fusa, e perché questa doveva partecipare al contest di Silvia del blog  Acqua e farina-sississima: "E tu...te li fai DUSPAGHI?"



Slurp! :)

Repubblica presenta: i Quaderni di Cucina! (...E ci aggiungiamo pure una pasta!)

Buon pomeriggio a tutti!

Mi scuso anche stavolta per la mia assenza, ma in sti giorni ho cucinato e lavorato un sacco in casa....lavare tutto ciò che si sporca in cucina è sempre un lavoraccio...
Oggi vi scrivo un post un po' atipico. Sempre di cucina si parla, comunque :)
Ormai un paio di settimane fa ho visto lo spot tv della nuova iniziativa del quotidiano Repubblica, che da venerdì 27 Aprile pubblica ogni venerdì e sabato una serie di Quaderni di Cucina. 
Sarà la passione, non so, ma io quando vedo queste iniziative impazzisco! Giuro che comprerei tutti questi libricini ogni volta che un giornale ne pubblica. In questo caso, forse, il non avere molti soldi a disposizione aiuta molto, così non ne compro mai... Poi di solito io sono molto critica su questi fascicoli, che spesso raccolgono ricette improponibili o ricette di grandi chef per grandi chef, e alla fine della serie vengono a costare moltissimo. 

Questa, invece, sembra una raccolta molto ben fatta: le ricette sono divise per tipo, iniziando dalla pasta, e cosa più importante: sono alla portata di tutti, per un pranzo in famiglia o una cena con gli amici!
Poi sono fatti così bene, con uno stile simile ai quaderni delle nonne o delle mamme, totalmente informale. E non sono neanche così piccoli! Più di 90 pagine a quaderno!
Ok, mi sono innamorata... :D


Il primo fascicolo si intitola "Butta la pasta!", e da qui ho tratto la ricetta di oggi: "Pipe con zucca e radicchio"!
Ditemi se non vi sembra invitante :)

Allora, per questa pasta vi serviranno:

360g di pipe rigate (io non avevo le pipe, ho usato della pasta fresca che avevo in casa)
300g di polpa di zucca
1 cespo di radicchio rosso
1 scalogno
q.b. olio evo (4 cucchiai circa)
q.b. prezzemolo
q.b. sale
q.b. pepe
q.b. parmigiano

Tagliate la zucca a bastoncini, che farete bollire in acqua salata per un minuto, poi scolatela. Pulite il radicchio, lavatelo e tagliatelo a pezzetti, quindi pulite e tritate lo scalogno e fatelo appassire in una padella con dell'olio. Aggiungete poi la zucca e fate rosolare pochi minuti, prima di bagnare con un goccio d'acqua; fate cuocere per una decina di minuti e insaporite con sale e pepe. Poco prima che la zucca sia cotta, unite il radicchio, mescolate e aggiungete un po' di prezzemolo tritato finemente. A questo punto cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela al dente e fatela saltare nel sugo, magari aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta. Per servire, spolverizzate con del prezzemolo tritato e, a piacere, con del parmigiano.

Come vi sembra?? :) Vi assicuro che non pensavo fosse così buona...e il prezzemolo ci sta benissimo!
Il libretto dice che "per dare ancora più gusto a questo sugo, si possono anche aggiungere dei funghi tipo chiodini, da saltare in padella insieme alla zucca". Io ho voluto fare la ricetta base, credo che con i funghi sarebbe stata ancora più "invernale". In questo caso, credo che anche la salsiccia ci stia bene... ^.^

Ecco qui il risultato:



...Dio solo sa quanto io ami la pasta. ^.^

Insomma, credo proprio che per 1 euro a libricino, sia una spesa più che buona...e poi sono così belli da vedere sullo scaffale della libreria!! Mi piacciono da morire tutti quei colori!! :) Io ne ho già presi 4, "Butta la pasta", "La ciliegina sulla torta", "Le buone polpette" e "A lume di candela", e attendo con ansia i prossimi! Qui potete trovare anche il link al sito di Repubblica.

A questo punto vi saluto; se il tempo e l'università me lo permetteranno, spero di riuscire a fare almeno un piatto per uscita, così da rendere partecipi anche voi, o miei fidati e adorati lettori, delle mie nuove scoperte! Intanto, ho già provato 2 ricette dal primo numero e una dal secondo, che arriveranno presto! :)

E, come il solito, vi auguro... Buon Appetito (e in questo caso anche buona lettura)!! :)

lunedì 23 aprile 2012

Vitello alla menta

Ciao a tutti!

Inizia la settimana: nuova ricetta! Anche se in modo frettoloso, oggi vi voglio proporre la ricetta del secondo tipo di carne fatto a Pasqua, il vitello alla menta. All'inizio ho storto un po' il naso leggendo la ricetta, ma mi sono convinta, e il risultato vi assicuro che è molto buono! :)

Ingredienti:

800g-1kg di scamone di vitello
1 carota
1 cipolla
q.b. brodo
q.b. sale
q.b. pepe
1 vasetto di yogurt grande (quelli da 150g)
q.b. menta (fresca o secca)


Rosolate bene la carne in una teglia con un po' di olio e/o una noce di burro, assieme alla carota e alla cipolla lavate e tagliate a pezzetti (non serve tritare); salate, pepate e aggiungete quindi una buona quantità di brodo (circa 500ml; piuttosto mettetene poca e aggiungete un po' alla volta). Portate a cottura, rigirando ogni tanto la carne nel suo sughetto.
Una volta cotto, passate il fondo di cottura con il frullatore ad immersione. In caso fosse troppo liquida, rimettete la salsa sul fuoco e fatela asciugare a fuoco vivace; in caso contrario, allungate con un goccio d'acqua o di latte.
Tritate la menta e aggiungetela allo yogurt; se avete la menta fresca, meglio; io ho usato la menta essiccata. Per le dosi, regolatevi in base al vostro gusto, la menta è difficile da dosare.
E l'arrosto è pronto! Non vi resta che affettarlo e servirlo accompagnato dalla salsa alla menta.

Anche questo è un piatto facile, dal gusto delicato ma particolare. A casa mia è piaciuto a tutti, la carne è rimasta morbidissima, tanto che si scioglieva in bocca. Provatelo! :)

Buon Appetito!

venerdì 20 aprile 2012

Sformato di verze

Buongiorno a tutti!

Visto che questa primavera non si decide ad arrivare (e muoviti dannazione!!!), ci sentiamo ancora legati emotivamente a cibi e bevande che danno una sensazione di tepore...almeno a casa mia...
Questo piatto è nato un paio di anni fa per cambiare gusto alla verdura che girava per casa in inverno: le tanto demonizzate verze.
Ok, non è una verdura particolarmente amabile (a mio avviso, non sa di niente, e bisogna riempirla di aglio e sale perché prenda gusto, anche se ne mangerei a chili), ma fa molto molto molto bene! Contiene un sacco di vitamine e sali minerali (ecco il perché della puzza.....) e udite udite: contiene pochissime calorie!!!
Quindi, donne: abusate di quest'ortaggio puzzolente ma fantastico!! Sazia un sacco e non ci rimane sui fianchi per mesi. Direi che la puzza in casa si può anche sopportare a questo punto... ^.^

Detto ciò. Passiamo alla ricetta.
Anche qui non vi so dare dosi precise perché ho fatto tutto con quello che era avanzato in casa, ma indicativamente con una verza di media grandezza dovreste riuscire a fare uno sformato in uno stampo da plum cake.

Ingredienti:
verza
q.b. olio evo
q.b. sale
q.b. pepe
q.b. aglio in polvere
qualche sottiletta e/o formaggio che fonda (tipo Fontina, Asiago...) e/o parmigiano grattugiato
qualche fetta di prosciutto cotto (facoltativo)

Pulite la verza, staccate le foglie e scottatele in acqua bollente qualche minuto, in base alla loro durezza; se le scottate poco, rischiate di trovarvi uno sformato ancora un po' duro, piuttosto scottatele un po' di più, che se anche vi si rompono fate presto a tappare i buchi con qualche pezzetto :)
Se volete mantenere il colore e fermare la cottura, mettetele subito in un contenitore con acqua fredda e ghiaccio, altrimenti basta metterle su un piatto e aspettare che perdano un po' d'acqua e che raffreddino. In ogni caso, prima di fare lo sformato asciugate un po' le foglie o strizzatele.
Prendete uno stampo qualsiasi (plum cake, tortiera tonda, tortiera da ciambellone...), ungetelo leggermente d'olio (potete anche mettere la carta da forno e ungere, soprattutto se avete intenzione di girarlo poi, vi aiuterà) e iniziate a mettere le foglie di verza in modo da creare uno strato che copra bene il fondo.
Se siete a dieta come la sottoscritta, a questo punto scegliete se farla con il prosciutto o con i formaggi. Io l'ho fatta in entrambi i modi, ma l'ultima volta mi sono limitata ai soli formaggi (e pochi anche).
Insaporite la verza con un filo d'olio, un pizzico di sale, pepe, e aglio (io ho messo anche del coriandolo in semi tritato); mettete poi la sottiletta e il fontina (o quello che avete scelto; potete anche mettere solo sottilette!), il prosciutto (tagliato come preferite) e se vi va, anche una spolverata di parmigiano.
A questo punto ripetete i passaggi: verze, sapori, formaggi e prosciutto, fino al riempimento dello stampo.
Infornate a 180° fino a quando il formaggio sarà sciolto e la verdura inizierà a prendere colore.

Ecco le foto:

In teglia rettangolare, con prosciutto
In stampo da plum cake (intero)
In stampo da plum cake (tagliato)
















Se fate strati sottili, di formaggio ne basta veramente poco, si sentirà un sacco (soprattutto la sottiletta! *.*), e vedrete che riuscirete ad apprezzare la verza o a farla apprezzare anche a chi non ne vuole sapere :)
I miei hanno apprezzato moltissimo, è stato letteralmente divorato! Piccole soddisfazioni :)

Buon Appetito!

mercoledì 18 aprile 2012

Vitello alle mandorle

Buon pomeriggio a tutti!

Tornando alle ricette del pranzo di Pasqua, vi faccio vedere uno dei due piatti di carne che abbiamo preparato: un tenerissimo vitello accompagnato da una salsa alle mandorle buonissima!! Un piatto sontuoso, perfetto per le feste in famiglia o con gli amici! :)

Anche rispetto all'altro pezzo di carne proposto, questo è stato il preferito da tutti e qualcuno ha anche fatto il bis, che in quei pranzi è cosa rara! :)

Allora, veniamo subito al sodo. Ingredienti:
per 1kg di girello di vitello:
150g di mandorle tostate e spellate
2 cipolle (o 3-4 scalogni piccolini)
q.b. burro e/o olio evo
q.b. aglio (fresco o in polvere)
q.b. timo (fresco o secco)
2 foglioline di alloro (o 1 grande)
q.b. sale
q.b. pepe
1 bicchiere vino bianco circa
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai creme fraiche (se non ce l'avete, va bene la panna fresca montata, con l'aggiunta di un po' di succo di limone!)


Per iniziare, tritate le mandorle al mixer per 5-10 minuti (se riuscite a far venire una crema, meglio, ma serve un po' di tempo. A me è venuta una polvere granulosa, ma andava bene lo stesso).
Rosolate la carne in una teglia con un po' di burro e/o un goccio d'olio (io ho usato un po' di entrambi), la cipolla tritata, l'aglio, il timo, l'alloro, sale e pepe. Appena sarà sigillata (una volta rosolato ogni lato), aggiungete il vino bianco (dev'essere abbondante, l'arrosto cuocerà con il vino e i suoi stessi succhi).
Quando la carne è cotta, toglietela dal sugo, e passate quest'ultimo con un frullatore a immersione, rimettetelo sul fuoco, aggiungete il tuorlo d'uovo e mescolate bene per amalgamare, anche con una frusta. Aggiungete poi la panna acida (o creme fraiche), mescolate e, se il sugo fosse troppo liquido, lasciatelo asciugare un po' sul fuoco. Se, invece, risultasse troppo denso, allungate con un po' di latte.
Tagliate la carne a fette e servitela con il suo sughetto.

E il piatto è pronto!

Potete usare anche altri tipi di carne per questa ricetta, il vitello però rimane più morbido.

Come per Natale, anche a Pasqua non sono riuscita a fotografare il secondo. C'è sempre troppo casino in casa mia in quelle occasioni... ^.^
Vi posso comunque assicurare che era bellissimo e buonissimo, se potete credermi!
Provare per credere!

Buon Appetito! :)